Spettacolo in due tempi di Felice Musazzi e Antonio Provasio

con

ANTONIO PROVASIO     ENRICO DALCERI      LUIGI CAMPISI

 

Testi

 

Felice Musazzi, Antonio Provasio

Regia

 

Antonio Provasio

Musiche

 

Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri

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Attori

 

 

 

 

 

 

 

Valerio Rondena, Alberto Destrieri, Maurizio Albè, Danilo Parini,Giovanni Mercuri,

Giordano Fenocchio, Mauro Quercia, Daniele Chiodini, Mario Raimondi,

Simone Pescatori

 

Filippo Candeo, Andrea Lini, Michele Sbarra, Giorgio Barazzutti, Osvaldo de Negri,

Alessio Ducatelli, Marco Scrivanti, Fabrizio Rossi, Massimo Vaccari

 

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Direttore Artistico

 

Sandra Musazzi

Direttore di Produzione

 

Enrico Barlocco   

Costumi e scenografie ideate da

 

Enrico Dalceri

Scenografie

 

Teatri in scala

 Sartoria Teatrale

 

Arrigo (Mi)

Sartoria

 

Rina Gallo

Parrucche

 

Morena Lucchini

Coreografie

 

Sofia Fusco

Voce solista

 

Filippo Candeo

Audio e luci

 

Leader sound light service di Marco Moccia

Fonico di sala

 

Marco Moccia

Light designer

 

Alessandro Moccia

Capo Tecnico

 

Antonio Roveda

Tecnici

 

Giorgio Zanini, Giorgio Pegolo, Giovanni Zanini, Corrado Rondena, Dario Mariani,

Alberto Bovo, Roberto Tempesta

Sarte

 

Marialina Luraghi, Luisella Casetta, Diva Borsani, Morena Lucchini

 

 

 

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Management

 

LPM SPETTACOLI - Lucio Piccoli

Promozione e pubblicità

 

Max Paganini

Ufficio Stampa

 

Lory Marin

 

 

La crisi economica c’è, si sente e purtroppo i conti non tornano mai.  Nel clima della quanto mai reale recessione, la tematica affrontata quest’anno è incentrata sul tema del lavoro, che è purtroppo sempre meno per i giovani e sempre più difficile per chi avanza con gli anni. Gli esigui stipendi e l’alto costo della vita fanno sì che la famiglia media fatichi sempre di più ad arrivare alla fine del mese. Dunque, come fare? La Teresa non sta a guardare e, combattiva come non mai, si ingegna per arrotondare la sua magra pensione e il ridicolo salario della figlia.

Con le sue immancabili frecciate e perle di saggezza, Teresa tira le fila della famiglia e cerca così di combattere la sua personale recessione familiare con le attività più disparate, coinvolgendo ovviamente sia il Giovanni che la Mabilia. I Colombo vengono  “arruolati” come aiuto-secondini nel carcere di San Vittore; nel bel mezzo di una rivolta carceraria, Teresa, Giovanni e Mabilia avranno a che fare con galeotti di ogni tipo, tra cui spicca il paradosso giudiziario di un pover’uomo che sta scontando quarant’anni di galera per aver rubato una bicicletta. Insomma, i Colombo le provano tutte ma anche in questo caso i risultati non sono quelli sperati, l’economia domestica non viene rilanciata e i tre restano nella solita realtà quotidiana del loro amato cortile, un luogo dove solo  loro tre e le immancabili Pinette, Carmele e Mistiche sopravvivono a tutto, anche al tempo che passa.

La crisi però non sfiora la fantasia, perché come dice la Teresa “quella non è ancora stata tassata”, e la difficoltà della famiglia Colombo si tramuta in creatività e il trio più sgangherato d’Italia si ritrova a risolvere i problemi nel modo in cui li contraddistinguono da ben sessant’anni….genialità e divertimento.