FELICE   MUSAZZI

 

Felice Musazzi  Nasce il 10 gennaio 1921 a San Lorenzo di Parabiago, terminati gli studi si impiega in un'azienda metalmeccanica, la Franco Tosi. Già a metà degli anni trenta aveva cominciato a recitare. Quando scoppia la guerra, Musazzi viene fatto prigioniero in Russia e, dopo anni di prigionia, ritorna in Italia e riprende il lavoro alla Franco Tosi. Costituisce all'oratorio di Legnarello, insieme ad alcuni amici, una compagnia teatrale di cui verrà a far parte in seguito Renato Lombardi, suo compagno di prigionia in Russia e la famosa Chetta dei Legnanesi.

La Compagnia improvvisata è prettamente maschile, dato il divieto ecclesiastico che a quei tempi impediva alle donne di recitare insieme agli uomini. Così che i ruoli femminili venivano interpretati dagli stessi uomini travestiti. L'idea di usare quel teatrino per raccontare, in chiave divertita, la miseria di quell'epoca, piacque molto a tutti, tanto che la Compagnia ebbe un forte riscontro di pubblico. Il primo spettacolo, "E un dì nacque Legnarello", andò in scena nel 1949. La Compagnia poi cambiò nome e si trasformò nella Compagnia Dialettale Legnanese, si perfezionarono i temi, i personaggi e le battute e la prima commedia importante si intitolerà "Sem nassù per patì" (Siamo nati per soffrire), i cui personaggi principali saranno proprio due donne: la Teresa e la Mabilia. Gli anni cinquanta rappresentarono per la Compagnia un periodo fecondo, tanto che dai teatrini di Legnano e provincia, nel '56, arriva il Teatro Villoresi di Monza ed in seguito l'Odeon di Milano. Ogni anno un trionfo che, per mesi, fece registrare il tutto esaurito anche nelle grandi sale con titoli come: "Teresa degli spiriti", "Chi vusa pù sè la vaca l'è sua" "I pover crist superstar" "Regna la rogna" etc..... E tutto ciò sempre con Felice Musazzi, autore, regista e Teresa. Gli spettacoli, con i vestiti, i lustrini e le chiome bionde, ricordano un po' Broadway e il sogno dei poveri per arrivare agli ambienti dell'alta società. Musazzi riuscì così a portare al successo questa compagnia di dilettanti tanto che non mancarono i riconoscimenti: nel 1983 Franco Zeffirelli conferì ai Legnanesi il premio Top Positano ed in seguto, nel 1984, Musazzi ricevette il premio Anfora Olearia di Boissano-Loano, interpreti del teatro dialettale. Quando la popolarità era al culmine, dopo aver ricevuto nell'88 il Gran Collare con la Croce di San Marco, un'onorificenza conferitagli a Venezia, nell'89 Felice Musazzi, colpito da una grave malattia, muore nella sua casa di Legnano.

 

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By L.P.M. Spettacoli